Nuovi pubblici e musei

Una nuova "cultura dei pubblici" nei nostri musei, che cambi la realtà di fatto, spesso vissuta come una fatalità, che tiene lontana da essi la gran parte della popolazione.

E' possibile ampliare significativamente la quota di quanti scelgono il museo come meta per il proprio tempo libero, come spazio di scoperta, ispirazione, o semplicemente di socializzazione e svago? Che cosa ha portato al successo iniziative nostrane e straniere? Quali attenzioni e quali specifiche professionalità sono richieste al personale museale per non "mancare" un'efficace relazione con i pubblici del museo?

Si sono svolti a Torino, dal 3 al 5 marzo, una Conferenza internazionale ed un Workshop sul tema dell'ampliamento dei pubblici dei musei che hanno discusso nel dettaglio strategie, esempi e soluzioni concrete per cogliere l'obiettivo.
Su questo portale è disponibile, nella sezione Materiali, la documentazione della conferenza internazionale, divisa tra la Sessione plenaria mattutina e i Laboratori paralleli del pomeriggio (mentre per gli utenti iscritti al Centro Risorse sono accessibili sul Forum i materiali didattici).

Alcune indicazioni di rotta sono, comunque, risultate evidenti da subito dai contributi di esperti e dalle esperienze raccolte in sala:

* l'ampliamento dei pubblici del museo è il prodotto di un'azione di medio-lungo termine. Soltanto progetti mirati, e un'attenta conoscenza delle esigenze dei diversi pubblici, riescono ad abbattere le resistenze e le barriere che complicano per molti l'esperienza del museo e la rendono insoddisfacente

* le strategie di coinvolgimento di nuovi pubblici, e più in gerenale le politiche dei pubblici devono coinvolgere tutto lo staff del museo e riflettersi in modo coerente in ogni ordine di scelte, dalla programmazione alla comunicazione al rapporto con i soggetti sostenitori

* la sperimentazione e l'innovazione nel rapporto con tipologie particolari di pubblici "fa bene" a tutto il museo: rinnova le prospettive sulle collezioni, sollecita chiavi di lettura innovative, inserisce con più efficacia il museo nelle strategie di produzione e diffusione della conoscenza del presente

* le nuove tecnologie (in particolare il social network), l'interazione sul territorio, l'utlizzo di spazi esterni e pubblici, il ricorso a forme innovative di comunicazione e la scelta di modalità il più possibile coinvolgenti, socializzanti e interattive per le proposte al pubblico si rivelano i punti di forza per trasformare un paradigma statico e tradizionale in una visione del museo come centro dinamico e produttore di conoscenza diffusa, realmente "al servizio della società e del suo sviluppo" a tutti i livelli.

Un cammino ai suoi inizi, su cui varrà la pena di riflettere e confrontarsi ancora a lungo....