Progetto TRIO

Il Progetto TRIO (Tecnologia, Ricerca, Innovazione e Orientamento) è il sistema di Web Learning della Regione Toscana che offre circa 1500 corsi on line (1534 a gennaio 2010), accessibili gratuitamente a chiunque sia interessato, tramite il sito web www.progettotrio.it
L'ampio catalogo di prodotti formativi, organizzati e consultabili per area tematica, è accompagnato da servizi di tutoraggio on line e telefonico e tutorial per l'accesso e lo svolgimento dei corsi. Gli utenti interessati si registrano al sito da casa o si recano presso uno dei Poli di teleformazione distribuiti su tutto il territorio regionale e hanno così libero accesso ai corsi che possono selezionare dal catalogo.
Il sito offre anche informazioni complete ed esaustive sul Progetto, la sua storia e le connessioni con altre attività sul territorio. In un'intervista al dott. Gianni Biagi, Dirigente del Settore Formazione e Orientamento della Regione Toscana (Direzione Generale Politiche Formative, Beni e Attività Culturali), il Centro Risorse approfondisce alcuni aspetti in particolare e restituisce un quadro generale di questa grande piattaforma per la formazione a distanza.
1. Iniziamo dal cuore di TRIO, i corsi di formazione a distanza, numerosi e molto diversificati. Come avviene la scelta dei contenuti dei corsi?
Trio è nato nel 1998 come piattaforma "generalista": in una prima fase ha proposto contenuti "classici", quali corsi di informatica, di lingue straniere, sulla pubblica amministrazione... questi sono ancora i corsi più frequentati dai nostri utenti (il corso più seguito in assoluto è "Inglese per Principianti. Module 1 - Meeting People", seguito da "Microsoft Word 2000 - Corso Base", "European Citizenship - Adulti" e "Inglese per principianti - Modulo 10 - A new House").
Da qualche anno ci siamo orientati verso l'approfondimento di argomenti specifici, ad esempio corsi per la pubblica amministrazione che vengono utilizzati anche dalle nostre strutture regionali per la formazione dei dipendenti. Ci sono poi corsi specifici per le attività formative di aziende toscane che hanno formato dei Web Learning Group, piattaforme formative rispondenti alle proprie esigenze.
La discussione sui temi da proporre coinvolge diverse parti sociali: sindacati, datori di lavoro, enti pubblici, piccole aziende, imprese sono nostri interlocutori e i corsi sono stati - e vengono ancora - costruiti via via su indicazione delle loro esigenze (fermo restando che, naturalmente, l'ultima parola spetta alla Regione).
Il portale di e-learning TRIO è diventato oggi un punto di riferimento, uno strumento a cui si appoggiano altre attività formative dell'amministrazione regionale e su cui transitano diversi progetti di e-learning.
2. Che ruolo ha la Regione Toscana nella gestione di TRIO e dei corsi?
TRIO è finanziato sin dall'inizio dalla Regione Toscana tramite il Fondo Sociale Europeo, ma non è mai stato gestito direttamente dall'ente regionale, che ha sempre selezionato un soggetto gestore tramite una procedura di evidenza pubblica. Negli anni se ne sono succeduti tre, dal 2009 al 2011 il soggetto gestore è un raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Giunti Labs, Tecnofor e Brain Technology.
La Regione gestisce il contratto con il soggetto gestore, indicando cosa fare e controllando le attività effettivamente svolte.
Gli argomenti, i "titoli", dei corsi sono definiti dalla Regione sulla base delle esigenze pubbliche; i contenuti specifici di ogni corso sono invece redatti direttamente dal soggetto gestore. La Regione verifica e collauda sempre i corsi prima dell'apertura al pubblico.
3. TRIO propone anche alcuni corsi dedicati a musei e beni culturali, nel settore Gestione dell'area Pubblica amministrazione, e corsi per i bibliotecari. Prevedete nuovi corsi su questi temi?
Abbiamo rapporti costanti con il settore Beni Culturali, che fa parte della stessa Direzione Regionale a cui fa riferimento TRIO. Tra i nostri corsi alcuni sono stati realizzati su indicazione del settore Beni Culturali e TRIO ospita un WLG (Web Learning Group) gestito dal settore Biblioteche, tramite cui una trentina di biblioteche toscane forniscono formazione ai dipendenti.
Normalmente comunque l'attivazione di corsi dedicati a specifici temi, inclusi i beni culturali, segue un input da parte di alcuni uffici pubblici o da parte di soggetti privati interessati. Non è possibile dire oggi se e quando verranno attivati altri corsi su musei e beni culturali; questo dipenderà dalle esigenze che verranno espresse in futuro. Come già detto, TRIO è uno strumento a disposizione delle esigenze formative del mondo economico, culturale e amministrativo della regione e viene implementato in base alle esigenze di questi soggetti.
4. Chi è l'"utente-tipo" dei corsi proposti da TRIO?
Nel corso di una recente presentazione pubblica del progetto TRIO, a Firenze, abbiamo divulgato molti dati riguardo all'andamento del progetto e all'analisi della domanda; sono tutti disponibili sul nostro sito.
Cominciamo dai numeri: al 31 dicembre 2009 risultavano iscritti alla piattaforma, dal 2002, 159.670 utenti, di cui 60.824 attivi, cioè che hanno effettuato almeno un accesso alla piattaforma negli ultimi 12 mesi.
Considerando gli utenti attivi, l'utente-tipo è donna (52,8%) toscana (57,4%) di età compresa tra 18 e 32 anni (31,6%), occupata (65,2%), con titolo di studio superiore (75%).
Altri dati interessanti riguardano il completamento dei corsi e la fidelizzazione degli utenti: circa il 40% dei corsi ordinati viene effettivamente portato a termine e l'84,15% degli utenti attivi che hanno terminato un corso ne ha avviato almeno un altro.
5. Gli studenti danno una valutazione o un riscontro al termine del percorso?
TRIO prevede un servizio di tutoraggio online, un help desk telefonico e un tutor di merito, cioè specifico sui contenuti dei corsi; i servizi di tutoraggio consentono anche di trasmettere feedback sul gradimento dei corsi.
Un'indagine campionaria condotta telefonicamente nel 2009 ha registrato che il 95,1% degli utenti giudica positivo il progetto TRIO nel suo complesso.
6. Viene rilasciato un attestato di partecipazione ai corsi?
I corsi prevedono un'autovalutazione iniziale e una verifica finale, il cui superamento dà diritto al rilascio di un attestato di partecipazione.
In questo momento siamo in una fase di passaggio: nel 2010 prevediamo infatti di fare in modo che attraverso TRIO si possa avere una certificazione formale valida anche dal punto di vista del mercato del lavoro delle conoscenze e competenze acquisite attraverso i corsi on line di TRIO.
Il soggetto gestore di TRIO sta realizzando accordi con alcune agenzie formative accreditate presso la Regione Toscana, per cui al termine dei corsi (quelli che attengono conoscenze teoriche) potranno essere rilasciati attestati e qualifiche che certifichino formalmente le competenze acquisite attraverso l'e-learning, secondo il sistema regionale toscano delle competenze. Un esame in presenza, in linea con quanto previsto dalla delibera regionale n. 532/2009, completerà la fase di valutazione finale consistente in una lista di domande, proposte random dal sistema al termine del corso e il cui superamento dà diritto all'attestato di frequenza).
In qualche modo, si tratta di riconoscere il valore dell'e-learning rispetto all'apprendimento tradizionale, in presenza.
7. In generale, che cosa distingue il portale di Trio da altri progetti di e-learning?
Premetto che sono dirigente della struttura solo dal maggio 2009; comunque, personalmente credo che la particolarità di TRIO rispetto al panorama italiano, e forse anche europeo, è di offrire contenuti generalisti e di consentire l'accesso gratuito a chiunque, offrendo una platea di attività formative che non credo abbia uguali. Ci sono sicuramente attività simili, ma molto più specialistiche, rivolte ai dipendenti pubblici o concentrate su attività specifiche; questa invece è una piattaforma estesa, che affianca elementi di specializzazione (per esempio corsi per l'ARPAT e gli uffici regionali) e corsi generali (per esempio le lingue straniere).
Questo è sicuramente un vantaggio di TRIO; certo, sul lungo periodo dovremo trovare forme di specializzazione. Un primo passo è appunto il riconoscimento di una certificazione spendibile sul mercato del lavoro.
8. Per concludere, può indicare due punti di forza e due punti di debolezza di Trio?
I punti di forza principali sono a mio parere l'offerta generalista, con la conseguente capacità di raggiungere un'utenza trasversale, e l'accesso gratuito, che è vantaggio per tutti gli utenti. Proprio questo ci consente di avere utenti di tutti i tipi, da studenti a personale impiegato nelle principali aziende private toscane.
Un elemento di debolezza riguarda la struttura un po' rigida della piattaforma attuale, non molto user-friendly , che rende difficile creare una web community; gli utenti non si sentono parte di un gruppo, non possono dialogare con gli altri. Il passaggio a una nuova piattaforma nel giro di poche settimane ci consentirà di superare questo problema.
Un altro limite della piattaforma attuale riguarda il sistema di catalogazione dei corsi: oggi l'interfaccia per la ricerca è sicuramente migliorabile e potrebbe essere sicuramente offerta una modalità più efficace per l'esplorazione dei corsi e dei contenuti offerti dalla piattaforma. Inoltre, alcuni corsi sono un po' "datati". Il nostro obiettivo è offrire una migliore selezione dei contenuti e migliori possibilità di esplorazione e scelta: anche per questo prevediamo un miglioramento con il passaggio alla nuova piattaforma Moodle, che avverrà entro Marzo 2010.
Focus a cura di Elena Di Federico - Fondazione Fitzcarraldo

