Reinwardt Academie - Amsterdam

in
prof. Nico Halbertsma

La nuova sezione dedicata alla Formazione si apre con un "focus" sulla Reinwardt Academie di Museologia, con sede ad Amsterdam.

L'offerta formativa della Reinwardt Academie si articola in un diploma in Museologia (Bachelor in Cultural Heritage) e un Master Internazionale di Museologia.
La Reinwardt Academie fa parte della Amsterdamse Hogeschool voor de Kunsten - AHK (Scuola delle Arti di Amsterdam), insieme alla Academy of Fine Art in Education, il Conservatorium van Amsterdam, la Netherlands Film and Television Academy, la Theaterschool e la Amsterdam Academy of Architecture.

Le informazioni presentate nel Focus derivano dai siti Internet dedicati alla Reinwardt e al Master Internazionale e sono arricchiti con i contenuti di un'interessante intervista al professor Nico Halbertsma (nella foto), lecturer al Bachelor della Reinwardt Academie ed esperto di educazione nei musei.

La Reinwardt Academy ha aiutato a diffondere una nuova interpretazione del concetto di museologia, in cui questa è considerata come la disciplina che copre tutti gli aspetti del management del patrimonio culturale e naturale.
Soprattutto, questo "nuovo concetto" di museologia adottato nel contesto olandese riconosce un ruolo centrale del patrimonio e delle istituzioni che se ne occupano nella società e nella vita di tutti i giorni, partendo dal presupposto che musei e beni culturali sono una parte vitale e attiva della società moderna; lungi dall'essere contenitori pieni di oggetti meravigliosi che il pubblico deve andare a conoscere, le istituzioni del patrimonio devono mettere gli oggetti a disposizione della loro comunità, condividendo le informazioni con il resto della società e ascoltando le informazioni che le persone possono offrire. È una sorta di "mentalità 2.0": il nuovo paradigma applicato alle tecnologie del Web si adatta al cambiamento nel concetto di museologia che sta avvenendo in Olanda e che ispira l'attività della Reinwardt Academie.


Uno sguardo al contesto: l'"educazione" nei musei olandesi

Per comprendere l'attività della Reinwardt Accademie occorre anzitutto conoscere il contesto olandese, profondamente diverso da molti altri (incluso quello italiano): in Olanda infatti l'"educazione" nei musei non riguarda soltanto le "visite scolastiche nei musei", ma ha a che vedere con tutto ciò che un museo fa per i suoi visitatori. Dalle visite guidate al sito Web, alle attività speciali per i visitatori adulti, il concetto di "educazione" è molto ampio e il personale dei servizi educativi è generalmente coinvolto in tutte le fasi dello sviluppo di una mostra e nella gestione della normale attività del museo.
In molti musei olandesi, non esiste più un vero e proprio "Dipartimento educativo" come entità a sé stante: piuttosto lo staff educativo e il personale che si occupa delle mostre - e in alcuni casi anche il personale dell'ufficio stampa e del marketing - lavorano insieme nello stesso dipartimento, in una sorta di approccio olistico che permette a professionisti con diverse competenze di lavorare in squadra e di scambiarsi le idee.

"Per esempio, nella progettazione di una mostra lo staff educativo può suggerire di esporre alcuni oggetti a un'altezza adeguata a facilitare la fruizione da parte dei bambini...
Certo, bisogna ammettere che questo non è sempre vero, specialmente per I musei d'arte, in cui è ancora il curatore che "scrive le etichette" e a volte, nonostante magnifici progetti educativi, lo staff educativo non è coinvolto nel processo; tuttavia, in generale, i curatori sono sempre di più considerati come fonti fondamentali di contenuti e informazioni, che diffondono la conoscenza degli oggetti, ma "non scrivono più le etichette"."

È in un contesto simile che la Reinwardt Academie ha potuto attivare i suoi due corsi, i cui contenuti e il cui approccio didattico estremamente pratico sono approfonditi di seguito.


Il diploma (Bachelor)

Il primo corso di diploma (Bachelor) è stato attivato nel settembre 1976, allo scopo di rispondere a una richiesta molto pratica espressa dal settore dei musei e beni culturali: il bisogno di una formazione professionale superiore per la formazione del personale dei musei, in particolare per una preparazione alle attività di registrazione degli oggetti, educazione, gestione della progettazione di mostre (non solo l'allestimento ma la gestione dell'intero sviluppo di una nuova mostra), e gestione generale (marketing, comunicazione, pubbliche relazioni e così via).
Direttori e curatori dovevano quindi spesso occuparsi anche di questioni di pubbliche relazioni e marketing, ad esempio, per sopperire alla mancanza di questo genere di professionalità "intermedie".

La Reinwardt Academy è stata così fondata e, ancora oggi, fornisce l'unico corso superiore di formazione professionale in Europa nei settori della preparazione alla gestione e alle funzioni esecutive nelle istituzioni del patrimonio e dei beni culturali.
Il corso è tenuto in alta considerazione e gode di un'ottima reputazione a livello internazionale; non ci sono veri e propri "concorrenti": sebbene alcune università olandesi propongano dei master in "heritage studies", generalmente hanno programmi molto teorici .

"Spesso i musei olandesi richiedano espressamente, per ricoprire alcuni ruoli, dei diplomati alla Reinwardt Academie."

 

Programma

Il Bachelor dura 4 anni e si svolge interamente in lingua olandese; ci sono comunque diversi studenti stranieri, specie provenienti dalle zone limitrofe della Germania. Non vi sono borse di studio specifiche.
Gli studenti che si iscrivono al Bachelor hanno tra i 17 e i 19 anni e preparazioni scolastiche differenti; al termine del corso ricevono il titolo di "Specialisti in museologia" e sono formati come operatori "a tutto tondo" nel settore musei e beni culturali. Possono ricoprire praticamente qualunque ruolo nelle organizzazioni museali e culturali, musei, istituti culturali, gallerie d'arte, siti archeologici, archivi, in Olanda e all'estero, svolgendo le funzioni "pratiche" di supporto alla direzione scientifica del museo.
Inoltre, i titolari del Bachelor lavorano come educatori, gestori delle collezioni, delle informazioni, coordinatori di programmi, organizzatori e coordinatori di mostre, o possono essere coinvolti in progetti temporanei in un'ampia gamma di istituzioni nell'intero settore del patrimonio culturale.

Gli elementi centrali del programma sono:
- competenze pratiche
- un contesto teorico (museologico)
- una consapevolezza dell'etica professionale.

Per un esempio del programma si rimanda all'Allegato.

Il programma è articolato secondo "blocchi" tematici ("l'oggetto", "il visitatore", "la mostra"...); per ciascun tema vengono proposti argomenti di gestione, mentre i contenuti storici e teorici hanno un ruolo secondario; più che gli oggetti e la loro storia, gli studenti si concentrano su temi di gestione, interpretazione e mediazione verso il pubblico.
Attraverso il programma del primo, secondo e quarto anno gli studenti si formano in modo generale e completo su musei e beni culturali, mentre al terzo anno possono scegliere di specializzarsi su alcuni argomenti in particolare, scegliendo tra una serie di materie ("minors").

Per quanto riguarda il proseguimento degli studi, quasi nessuno dei diplomati al Bachelor si iscrive direttamente al master: la maggior parte inizia un'attività professionale e alcuni tornano alla Reinwardt dopo alcuni anni di pratica, iscrivendosi al Master, per aggiornarsi o "rinfrescare" la propria preparazione teorica.

 

Un approccio pratico

La caratteristica principale del Bachelor è l'approccio molto pratico all'acquisizione di abilità e competenze, attraverso relazioni dirette con musei e istituzioni messe in atto in vari momenti durante i 4 anni di corso, tramite esperienze sul campo, tirocini e visite.
Al termine di ciascun "blocco" didattico - della durata di circa 3 mesi - gli studenti devono affrontare un "progetto", ossia un problema reale del settore, generalmente proposto da un museo o un'istituzione e coerente con il tema del "blocco" appena concluso (ad esempio alla fine del primo blocco si tratta di un progetto su "l'oggetto e l'apprendimento a partire dall'oggetto", alla fine del secondo blocco il progetto si focalizza sul visitatore, e così via). Gli stessi musei che hanno proposto il problema commentano il lavoro svolto dagli studenti; sebbene nel poco tempo a disposizione gli studenti non siano in grado di sviluppare soluzioni reali per i problemi proposti, a volte le istituzioni prendono comunque spunto da tali lavori.

"Un paio di anni fa ad esempio gli studenti svilupparono diverse possibilità per la realizzazione di audioguide in un museo; al termine del lavoro, il museo che aveva proposto il tema si rese conto che se avesse proseguito con i criteri che aveva in mente, e che erano stati suggeriti agli studenti, il progetto sarebbe stato un vero fallimento! L'istituto poté quindi ripensare il suo progetto di audioguide, proprio a partire dalle proposte degli studenti."

"Fino a pochi anni fa, i musei prestavano alcuni oggetti delle collezioni agli studenti che dovevano ideare e realizzare una breve mostra - confrontandosi così con problemi molto pratici, quali la movimentazione delle opere d'arte, la necessità di imballaggi e contenitori, gli accorgimenti per il trasposto, i moduli da compilare... ad oggi il numero di studenti è troppo alto e quest'attività è stata interrotta.
In ogni caso attraverso questo approccio molto pratico alle attività museali gli studenti si confrontano con i problemi e i limiti (economici, logistici...) reali che i musei devono affrontare."

Le visite presso istituzioni in Olanda e in altri Paesi sono un'altra componente importante del programma. Durante le visite gli studenti possono svolgere alcune ricerche e accedere a importanti informazioni professionali "da addetti ai lavori".

I tirocini, che costituiscono una parte integrante del programma, permettono agli studenti di confrontarsi direttamente con la pratica quotidiana all'interno dei musei. Il programma include tre periodi di tirocinio:
- al 2° anno gli studenti trascorrono 10 settimane in un museo o in un'altra istituzione, "assaggiando" tutte le attività: assistenza allo staff educativo, pubbliche relazioni, attività di conservazione, lavoro nei magazzini, attività di registrazione, aiuto nell'allestimento delle sale e trasporto delle opere dai magazzini alle sale espositive;
- al 3° anno gli studenti assistono all'intera organizzazione e realizzazione di un progetto coerente con i loro interessi, presso musei, beni culturali o altre istituzioni;
- al 4° anno gli studenti affrontano il loro progetto finale, che può consistere, a scelta, o nella redazione di una tesi scritta o nello sviluppo di una vera mostra, in tutte le sue fasi, o di un progetto educativo, un piano per realizzare un deposito degli oggetti, o simili.

"Ad esempio, una mia studentessa ha sviluppato uno speciale progetto educativo per un museo di arte moderna, rivolto agli studenti di 14 anni con basso rendimento scolastico (un target piuttosto difficile), programma che ha sperimentato con alcune classi. Altre attività possono riguardare ad esempio il riallestimento e la riorganizzazione di un magazzino, o lo sviluppo di speciali programmi informatici per la gestione e l'amministrazione di un museo... lo scopo della prova finale è dimostrare che si è "davvero dei professionisti".
Quanto alle tesi, un'altra mia studentessa ad esempio sta preparando un'analisi sulle nuove tendenze di Internet che possono essere interessanti per i musei (ad esempio Second Life, Facebook...), una tesi che potrà essere effettivamente interessante per i musei."

 

Il Master Internazionale in Museologia

Come il Bachelor, anche il Master Internazionale ha motivazioni molto pratiche. In primo luogo, i docenti e "lecturer" del Bachelor, che costituivano un comitato internazionale, erano spesso invitati all'estero per tenere corsi e workshop; in secondo luogo, le istituzioni di alcuni Paesi (ad esempio l'Africa) potevano permettersi più facilmente di inviare propri professionisti o studenti a studiare ad Amsterdam, perché potessero poi "importare" le competenze e le conoscenze acquisite, piuttosto che invitare i docenti a tenere corsi e conferenze.
Da queste condizioni nacque l'idea di avviare un Master internazionale; inizialmente, poiché il sistema universitario olandese non prevedeva dei corsi di "master", fu deciso di avviare il nuovo corso in collaborazione con l'Università di Newcastle (Inghilterra), interessata a proporre un corso simile; questo garantiva agli studenti il riconoscimento del titolo conseguito al termine del corso. Nel 1994 la Reinwardt Academie ottenne il riconoscimento del master anche in Olanda, potendo così lanciare il proprio Master Internazionale in Museologia.

Il programma si svolge interamente in inglese, in modo da incentivare - anche per esplicita richiesta del Ministero degli Affari Esteri - la partecipazione di studenti stranieri: una strategia efficace, visto che circa due terzi degli studenti proviene da altri Paesi. Alcune borse di studio pagate dal governo olandese sono a disposizione degli studenti provenienti da Paesi in via di sviluppo.
Il background degli studenti non è rilevante; l'unica condizione obbligatoria per l'ammissione è una buona conoscenza dell'inglese scritto e parlato (oltre, naturalmente, a un Bachelor o una laurea, presso qualunque facoltà).

Il Master ha molti concorrenti, tra cui i Master in Museum Studies in Inghilterra (a Leicester e a Newcastle), alcuni corsi specialistici a Londra (City University) e altri attivati presso alcune università tedesche e americane. Ciò che distingue il Master della Reinwardt Academie dagli altri però è che - come nel caso del Bachelor - gli studenti si preparano ad affrontare tutti i compiti principali nelle istituzioni culturali, dalla gestione delle collezioni a quella delle informazioni, dall'organizzazione di mostre alla gestione generale... e, soprattutto, il fatto che il fondamento teorico è la museologia, intesa come la scienza della collezione, la conservazione e la presentazione del patrimonio.
I laureati del Master lavorano come direttori di musei, consulenti, leader di progetto, ricoprono posizioni di leadership in ONG, sono policy-makers di livello manageriale, capi di dipartimenti educativi di musei, imprenditori nel settore del patrimonio culturale, hanno carriere nel settore del patrimonio urbano, nel turismo, nella comunicazione museale... e un numero notevole di ex studenti insegna in programmi di Museum Studies nel mondo. È particolarmente gratificante il fatto che un numero sostanziale di laureati sia ora coinvolto in programmi di formazione per professionisti museali nel proprio Paese d'origine.

"Ad esempio alcuni studenti della Costa Rica sono stati formati e inviati dalla loro università al master della Reinwardt Academie, per diventare "lecturer" di museologia presso l'ente di provenienza.
Alcuni miei colleghi che insegnano al Bachelor poi sono stati studenti del Master... questo è quello che stiamo cercando: aumentare il numero di studenti nel Bachelor e formare un nuovo staff, nuovi docenti e "lecturer" presi dagli ex studenti. È un nostro obiettivo, ma naturalmente non il primo! Vogliamo avere solo il meglio."

 

L'obiettivo del Master è di fornire ai partecipanti un atteggiamento accademico nei confronti della museologia e di prepararli per la carriera professionale e per ricoprire posizioni di leadership nel mondo dei musei.
Per quanto meno pratico e più teorico del Bachelor, il Master combina un alto livello accademico con competenze pratiche.

Ad esempio: nel Bachelor gli studenti imparano come preparare le schede di lavoro che i giovani visitatori possono usare durante le attività, come scrivere i testi delle didascalie, dei cataloghi, delle pagine Internet... nel Master invece gli studenti imparano che ci sono modi diversi di scrivere dei testi secondo il supporto e imparano ad analizzarli, ma non a scriverli. C'è quindi un approccio teorico agli stessi argomenti trattati in modo pratico durante il Bachelor.

 

Il programma

Lettorati e visite all'estero sono parte integrante del programma; le visite in particolare sono concepite come un apprendimento pratico sul campo.

Gli argomenti dei moduli sono Sviluppo Professionale, Sviluppo delle Collezioni, Allargamento dei pubblici, Sviluppo del Prodotto e Sviluppo Sostenibile.
Gli obiettivi dei moduli sono:
- dare agli studenti una conoscenza generale della storia dei musei e delle professioni museali;
- riconoscere le questioni ideologiche nella pratica museale e proporre dei miglioramenti secondo i principi del Codice ICOM di Etica Professionale;
- descrivere e analizzare il ruolo sociale e la struttura fisica e organizzativa di un museo.

Al superamento di ogni modulo viene rilasciato un Certificato Reinwardt in Museologia.
Al termine dei sei moduli gli studenti devono svolgere un tirocinio in un museo di loro scelta, o nel proprio Paese d'origine o in Olanda.
Al secondo anno (ovvero al terzo semestre) gli studenti che hanno completato il programma del primo anno preparano la tesi, un testo che deve dimostrare l'abilità di raccogliere e analizzare nuovi dati, di sviluppare ragionamenti originali e di presentare conclusioni e raccomandazioni. Come il tirocinio, anche il progetto di ricerca e la tesi del Master possono essere svolti o in Olanda o all'estero.

 

L'influenza della Reinwardt Academie nel settore museale

I docenti (lecturer) della Reinwardt Academie uniscono un lavoro pionieristico e una lunga esperienza professionale con un pensiero innovativo; sempre coinvolti in discorsi internazionali sulla museologia e il patrimonio, giocano un ruolo di primo piano nello sviluppo della museologia teorica e applicata.
I membri dello staff ricoprono posizioni elevate e influenti nell'ICOM e in organizzazioni correlate; attraverso queste organizzazioni e attraverso il loro lavoro, apportano un contributo sostanziale alla "Nuova museologia" e alla "Museologia di comunità".
Attraverso i viaggi di docenti e studenti in vari paesi, la visita di molti musei e in particolare il contatto con lo staff dei dipartimenti educativi, i docenti della Reinwardt esercitano un'influenza internazionale: i professionisti stranieri si interessano alle attività della Reinwardt e all'approccio olandese e spesso chiedono ai docenti di tenere dei workshop nei loro Paesi sullo sviluppo del settore museale in Olanda.

"Esempi pratici e contatto diretto: è così che comincia tutto. Ciò che più conta è essere curiosi, avere la mente aperta, convincersi che è sempre possibile imparare da altre persone e da altri sistemi."


Focus a cura di Elena Di Federico - Fondazione Fitzcarraldo

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